Un’amministrazione avveduta

Era una sera di primavera del 2007 quando l’ing. Silvano Brambilla, da meno di un anno eletto sindaco del Comune di Cambiago, chiese a Maria Pia e a me se potevamo occuparci della situazione musicale del Paese.

«La scuola fa poco e nulla e i giovani Cambiaghesi crescono senza la possibilità di avere una decente formazione musicale. Io credo - disse Silvano - che sia compito del Comune farsene carico, secondo il criterio di sussidiarietà stabilito anche dalla legge».

Aveva ragione, il sindaco, ed anche se a Maria Pia e a me sembrava impossibile (e un po’ folle) aggiungere un altro impegno ai tanti che già riempivano le nostre giornate, alla fine abbiamo progettato il CMT, acronimo di Centro Musicale Territoriale: un’esperienza certamente originale nel panorama della formazione musicale in Italia (e forse nel mondo).

Un’esperienza, ci tengo a precisarlo, che per la parte di formazione non ha mai gravato sul bilancio comunale e che si è sempre autofinanziata attraverso le rette dei corsi.


Perché “originale”?

Il CMT attualmente è un’associazione senza scopo di lucro formata da quattro Sezioni:


  1. Scuola di Musica

  2. Sezione concertistica

  3. Musica! Per piacere.

  4. Terapia musicale di sostegno


Gli associati del CMT sono tutti gli allievi iscritti e tutti gli insegnanti. Gli unici non-musicisti del CMT siamo io e Angela, la bravissima segretaria-assistente che dal 2012 è diventata un po’ la “mamma” del CMT.

Completa il panorama degli associati un gran numero di appassionati musicofili di un territorio molto ampio.

Questo significa che il CMT non ha “proprietari” e che svolge un compito istituzionale simile a quello della scuola pubblica o della ASL. Il CMT offre al territorio un servizio che è rivolto a tutti, cui tutti possono accedere, proprio come la scuola o l’ambulatorio della ASL.

Molte scuole di musica private, per fare solo un esempio, sono “a numero chiuso” perché agli insegnanti-proprietari interessa ottimizzare il guadagno e non è economicamente conveniente tenere aperto un corso con solo uno o due allievi.

Ci anima la passione per la musica

Il Conservatorio come modello formativo

Maria Pia Carola, pianista di una certa fama con alle spalle migliaia di concerti tenuti nelle sale più importanti di una ventina di paesi in Europa e nel mondo, è uno dei Musicisti che hanno fondato il CMT.

Da allora ne è direttrice didattica, musicale ed artistica. Da molti decenni è docente di ruolo e attualmente insegna al Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Milano.

Nel mettere alla luce il CMT è stato per lei naturale chiamare in aiuto i suoi colleghi-amici ed è per questo motivo che la Scuola di Musica del CMT assomiglia più ad un Conservatorio che ad una scuola di musica come tante altre.

Oltre ad altissime performance formative il CMT offre ai suoi allievi momenti di condivisione, non solo musicale, e, soprattutto ai più giovani, la possibilità di impiegare il proprio tempo in un’attività che li arricchisce e li migliora, innanzitutto, come esseri umani.


Il presente ed il futuro del CMT

Nelle sedi del CMT centinaia di studenti imparano a suonare uno strumento, a cantare, a suonare in ensemble, a leggere e conoscere la musica nelle sue più alte espressioni.

Nonostante grandi difficoltà economiche e contributi saltuari e molto modesti da parte del Comune di Cambiago (dal 2016 completamente cessati) per aiutarci a pagare i musicisti che suonano in Auditorium, il CMT riesce ad organizzare ogni anno decine di concerti per far ascoltare agli allievi e a tutta la cittadinanza musica dal vivo di ottima qualità. I concerti sono sempre con ingresso ad offerta libera.

All’origine di questi successi ci sono l’entusiasmo, lo spirito di servizio e la consapevolezza di essere utili. Sia da parte dei docenti (che non finiremo mai di ringraziare per la loro dedizione e le loro capacità didattiche e musicali) sia da parte degli allievi.

Per finire, nel CMT c’è anche l’orgoglio di dimostrare, in questo Paese che sembra sempre andare a rotoli, che noi Italiani siamo capaci di fare le cose per bene. Che a chi crede nel valore della Cultura e dell’Arte tutto è possibile. Anche aver creato, dal nulla e senza risorse pubbliche, il CMT.


Carlo Baruffi, presidente del CMT

direzione.scuoladimusica@gmail.com


Cambiago, settembre 2018